Abbiamo intervistato per voi Stefano Gambino, macchinista e attrezzista di scena, che lavora per Notre Dame de Paris dal 2002. Stefano è ideatore e creatore delle bellissime corone in ottone decorato del personaggio di Quasimodo. Scopriamo quello che ci ha raccontato!
Ho iniziato questa meravigliosa avventura nel Febbraio del 2002 collaborando per la prima volta all’allestimento della scenografia della cattedrale di Notre Dame al Gran Teatro di Roma, che ricordo fu costruito appositamente per ospitare tale rappresentazione e che quindi all’epoca era in piena fase di allestimento.
Con le prime prove, iniziò anche il mio lavoro di macchinista ed attrezzista dell’Opera Notre Dame de Paris.
Diversi elementi di attrezzeria erano già stati realizzati dal collega Paolo Finora, che aveva anche ideato il meccanismo della “Porta di Parigi”.
Con mio grande entusiasmo mi chiesero allora di realizzare la corona di Quasimodo. Mi diedero un programma di sala dello spettacolo francese nel quale poter vedere una foto di scena di Quasimodo con la corona.
Mi procurai quindi il materiale, una lastra di ottone di pochi millimetri e un seghetto ad archetto, ed iniziai a disegnare direttamente sulla lastra di ottone senza fare alcun bozzetto: avevo già in mente come realizzarla!
Poiché nella scena in cui il gobbo viene incoronato papa dei folli, Quasimodo viene preso in giro dal popolo, mi ispirai allora ai cappelli dei giullari di corte, e così iniziai a tagliare e modellare, arricciando le parti finali, inserendo una pietra verde e bulloni di ottone (a vederla bene sembra una maschera che ride).


Dopo un anno dalla prima tourneé, la prima corona si spezzò in un punto che era diventato debole (era inevitabile dopo i tanti lanci a terra da parte di Frollo!), decisi quindi di conservare la prima e di farne un’altra. Seguendo sempre lo stile, la realizzai più spessa e robusta, con più pietre ed elementi decorativi (usai un anello che mia sorella non metteva più, e una parte presa da una vecchia spilla) e a dir la verità la corona pesava di più della prima!

Ricordo un simpatico aneddoto al riguardo: Giò Di Tonno, che all’epoca interpretava Quasimodo, quando la provò si mise a ridere e mi disse: “ma questo panettone pesa una cifra!”. “Esagerato!”, gli risposi, “pesa poco di più dell’altra, ma almeno non si romperà, e poi devi solo tenerla un paio di minuti in testa!”
Nel 2008 quando ripartimmo in tourneé con Giò e Lola, realizzai la terza corona, questa volta più leggera e più semplice delle precedenti, perché il regista associato Wayne Fowkes, con il quale spesso si scherzava anche durante le prove (vi consiglio di vedere a tal proposito, su youtube, la prova di Giò Di Tonno che prova con me “Maestro e Salvatore” rinominata “Frollino”), prendendo in mano la corona mi disse con uno slang tipicamente colorito anglosassone, che pesava forse troppo, e gli risposi ridendo: “te ne sei accorto dopo 4 anni? Il gobbo non si è mai lamentato!”.
Fu così che realizzai la terza corona!

Per festeggiare questo anniversario specialissimo, ho voluto progettare e realizzare una quarta corona, mantenendo lo stile delle precedenti, in più come potete vedere è evidente che il motivo decorativo centrale della corona ricorda appunto il X° anniversario di questo “spettacolo spettacolare”!
Grazie a tutti!
Stefano
Notre Dame de Paris narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame e del suo amore tanto impossibile quanto tragico per Esmeralda, una bella gitana. Un amore condannato dall'ingiustizia e dall'ipocrisia. Quasimodo, costretto dalla sua deformità a nascondersi dentro la torre della cattedralee a guardare il mondo dall'alto, un giorno vede danzare e cantare sulla piazza davanti alla cattedrale Esmeralda e ne rimane colpito. Ma Esmeralda è infatuata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è il fidanzato di Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l'uomo, che da subito se ne invaghisce. [Continua la lettura]
Dall'esperienza pluriennale di David Zard nel campo dei grandi eventi culturali e spettacoli musicali dal vivo, nasce Zard Media Group. Il Gruppo, infatti, si ispira alla stessa mission e agli stessi ideali che hanno contraddistinto, sin dagli anni 70s l'operato del suo fondatore: una perenne sfida contro l'impossibile, coronata da numerose conquiste e successi, svolte storiche ed innovazioni di cui ha potuto beneficiare il panorama musicale italiano. Tutte imprese che, nel corso degli anni, legheranno il nome di Zard ad una delle più prestigiose ed influenti realtà imprenditoriali nel campo della produzione di spettacoli dal vivo in Italia: Zard Media Group. [Continua la lettura]